PRATICHE SCIAMANICHE CONTEMPORANEE

Lorenza Menegoni

Lo sciamanismo è il più antico sistema di conoscenza e guarigione conosciuto dall'umanità. Le sue origini risalgono a oltre 30.000 anni fa, la sua pratica ha caratterizzato le culture primitive e tribali di molte parti del mondo. Sopravvive ancora come tradizione vitale tra i gruppi indigeni che sono stati meno influenzati dal sistema occidentale.

I principi e i metodi sciamanici fondamentali sono stati descritti da Mircea Eliade nel suo classico libro, Lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi (Mediterranee 1974). Altri lavori più divulgativi, come le opere di Carlos Castaneda, hanno avuto l'importante funzione di avvicinare gli occidentali a questo sistema, ma ne hanno a volte esteso l'ambito a pratiche estranee o hanno dato scarsa importanza alle sue componenti terapeutiche.

Lo sciamanismo è un metodo di guarigione che utilizza i poteri della mente per curare il corpo e preservare la salute e il benessere psicofisico. In anni recenti, anche per effetto di un crescente interesse nelle medicine alternative, vari studi si sono rivolti ad esplorare l'uso dei metodi sciamanici e la possibilità di applicarli a problemi di vita e salute dell'uomo contemporaneo. Lo studioso che ha maggiormente contribuito alla riscoperta attuale dello sciamanismo è l'antropologo americano Michael Harner, autore di La Via dello Sciamano (Mediterranee 1995). In questo libro egli ha delineato gli elementi essenziali di una pratica sciamanica fondata sui principi e metodi dello sciamanismo tradizionale, ma adattata alla sensibilità e ai bisogni dell'uomo moderno. 

La parola "sciamano", di origine tunguso-siberiana, si riferisce a una figura particolare e unica di guaritore. Come descritto da Eliade, ciò che lo contraddistingue è l'uso di speciali tecniche - definite nel loro insieme come il "viaggio" - per alterare lo stato di coscienza e penetrare così in una realtà non percepibile con i sensi normali. Michael Harner, seguendo Castaneda, chiama realtà non-ordinaria l'universo nascosto accessibile allo sciamano. Il suo scopo nell'accedervi è di entrare in contatto con varie entità spirituali e ottenere conoscenze e poteri terapeutici. Il viaggio, o volo dell'anima, è la caratteristica distintiva dello sciamanismo in rapporto ad altri metodi di guarigione spirituale. 

Normalmente lo sciamano usa le percussioni, più raramente le droghe psicoattive, per entrare nello stato alterato di coscienza. Il suono regolare del tamburo funziona come un'onda portante che gli permette di entrare in quello stato e di rimanervi per il tempo necessario. L'uso del tamburo è un aspetto chiave dello sciamanismo. Molte caratteristiche del viaggio sciamanico sono legate a questo, come il rapido passaggio nella realtà non-ordinaria, il controllo della direzione e della durata del viaggio, la memoria dell'esperienza. A differenza di altre pratiche che utilizzano le visualizzazioni, lo sciamano non considera le sue visioni come proiezioni o immagini puramente interiori, ma come esperienze dirette di un'altra realtà che esiste indipendentemente dalla mente. Per sottolineare il fatto che si tratta di uno stato cosciente di veglia (e non di una perdita della coscienza, come il termine "trance" potrebbe suggerire), Harner ha coniato il termine di "Stato Sciamanico di Coscienza" (SSC).

Lo sciamano viaggia nella realtà non-ordinaria in quelli che sono chiamati il Mondo Inferiore e il Mondo Superiore e, a volte, in parti del Mondo Intermedio. Il Mondo Inferiore è un mondo non-fisico che è percepito esistere sotto la superficie della terra. È costituito da paesaggi naturali popolati da animali; vi si accede scendendo per un Tunnel. Il Mondo Superiore è un mondo etereo: si raggiunge salendo in alto e passando, attraverso un varco, "dall'altro lato del cielo" (cioè, oltre l'universo fisico). È spesso il regno degli dei e degli antenati o di altri maestri spirituali. Il Mondo Intermedio è il mondo in cui viviamo. Quando lo sciamano viaggia in questo mondo (per esempio, per comunicare con gli spiriti della natura), egli viaggia nella sua dimensione non-ordinaria o spirituale. Come Mircea Eliade ha messo in luce, la divisione tripartita dell'universo è una concezione presente in molte culture sciamaniche. I diversi piani della realtà sono collegati da un asse centrale (axis mundi), variamente raffigurato come l'Albero o il Pilastro del Mondo, la Montagna Sacra, ecc.    

Il viaggio sciamanico ha sempre una finalità pratica, indirizzata a risolvere un problema o a fornire aiuto. Lo sciamano è al centro della sua comunità e si fa carico di tutti i problemi, individuali e collettivi, del gruppo. È il mediatore tra il gruppo umano e il mondo soprannaturale. Egli può intraprendere il viaggio per diagnosticare e curare una malattia, per vedere cose lontane o future, per accompagnare l'anima di un morente nell'aldilà. Per realizzare i suoi compiti ricorre all'aiuto dei suoi spiriti protettori nella realtà non-ordinaria. Le conoscenze e i poteri che ottiene nel corso del viaggio derivano direttamente da questi spiriti. L'animale guida è spesso la sorgente principale del potere dello sciamano, ma egli ha pure dei maestri spirituali in forma umana, come gli dei e le dee della cultura locale, gli antenati o gli sciamani defunti. Per certi tipi di guarigione ricorre agli spiriti delle piante o si avvale dell'aiuto di spiriti ausiliari in forma di insetti. Lo sciamano si serve attivamente degli spiriti e interagisce con loro in modo autonomo e volontario. Non è mai uno strumento passivo o inconsapevole della loro azione.

La guarigione è la finalità precipua dello sciamanismo ed è effettuata essenzialmente in due modi: il primo consiste nel reintegrare alla persona il potere benefico e vitale; il secondo nell'estrarre da essa le energie nocive. La prima forma della  

reintegrazione del potere è il recupero dell'animale guida. Per lo sciamano, ogni individuo deriva il proprio "potere personale" (inteso come forza vitale, non come dominio sulla natura o sugli uomini) da una connessione con uno spirito animale - quello che i Nativi Americani chiamano "animale di potere". Poiché la sua perdita è causa di malattia, depressione e sfortuna, lo sciamano va a cercare l'animale nel Mondo Inferiore e lo riporta alla persona restituendole salute e benessere.

 

 

Un'altra forma della reintegrazione del potere è il recupero dell'anima - quel principio o essenza vitale senza di cui non possiamo vivere. Esistono delle forme molto gravi di perdita dell'anima, come quando la persona è in stato di coma o in rianimazione. Queste situazioni estreme possono richiedere allo sciamano di compiere un viaggio lungo e pericoloso nella Terra dei Morti per recuperare un'anima. Ci sono poi altri casi, meno drammatici ma più frequenti, di perdita parziale dell'anima quando, attraverso i traumi e le difficoltà della vita, l'individuo perde una o più parti della propria personalità. Per lo sciamano queste anime perdute, respinte o dimenticate continuano ad esistere nella realtà non-ordinaria e possono essere riportate indietro alla persona, rendendola nuovamente integra e completa.

 

 

L'estrazione è una tecnica utilizzata per curare le malattie fisiche localizzate. Nello sciamanismo queste sono considerate come intrusioni di energie estranee nel corpo. Nello stato alterato di coscienza, lo sciamano "vede" tali intrusioni (generalmente nella forma di insetti o altre creature) e le "estrae" come si trattasse di rimuovere dal corpo un'anomalia, ma tutto ciò viene fatto nella realtà non-ordinaria, cioè a livello spirituale. Il metodo classico per estrarre la malattia è la suzione, ma esiste anche una tecnica alternativa che impiega le mani. 

 

 

La guarigione sciamanica non esclude altri metodi efficaci per curare il corpo in modo ordinario o materiale (che si tratti dell'assunzione di farmaci o di un'operazione), non rappresenta quindi un'alternativa alla medicina ortodossa. Lo sciamano tuttavia si occupa dell'aspetto spirituale della malattia oltre che di quello fisico e ciò conferisce un carattere olistico alle sue pratiche. Allo stesso tempo non si tratta di una semplice forma di psicoterapia, in quanto nella guarigione sciamanica entrano in gioco delle forze e dei poteri più grandi del singolo individuo. 

 

 

Core Shamanism: la pratica sciamanica contemporanea

 

 

Con le sue ricerche e il suo insegnamento, Michael Harner ha contribuito enormemente alla riscoperta dello sciamanismo e delle possibilità insite in questo approccio. Harner ha iniziato il suo lavoro nel 1960-61, studiando e vivendo in stretto contatto con gli sciamani dell'Amazzonia e, successivamente, con quelli dell'America del Nord. A metà degli anni settanta ha cominciato a insegnare le tecniche fondamentali ad amici e studenti, scoprendo che gli occidentali potevano facilmente imparare a compiere il viaggio nella realtà non-ordinaria. Il suo libro La Via dello Sciamano, pubblicato in America nel 1980, espone i risultati di questo lavoro e fornisce le indicazioni su come utilizzare concretamente i metodi sciamanici nella vita di tutti i giorni. Il testo presenta lo sciamanismo non come pratica magico-religiosa primitiva, ma come metodologia a carattere trans-culturale che si avvale di facoltà umane universali e può quindi essere utile ed applicabile anche all'uomo contemporaneo. L'approccio di Harner non si richiama ad alcuna tradizione particolare, ma rappresenta invece la reinterpretazione e sintesi dei metodi fondamentali comuni a culture diverse. Questo approccio, da lui definito core shamanism (lett., il nucleo centrale dello sciamanismo), è maggiormente accessibile agli occidentali in quanto non richiede di aderire a credenze a noi estranee; allo stesso tempo non si appropria delle tradizioni sacre di altri popoli.

 

 

Per diffondere questa conoscenza e offrire un programma completo di addestramento, Harner ha creato la Foundation for Shamanic Studies (FSS), un'istituzione con sede centrale in California, che da vari anni ha branche in Austria e Svizzera e da qualche tempo è attiva anche in Italia. L'insegnamento fornito nei corsi copre l'intero campo dello sciamanismo, dai metodi di base fino a tecniche avanzate di guarigione. Non si propone tuttavia come alternativa allo sciamanismo classico o tradizionale, in quanto la base è comune. Anche se i moderni "praticanti", cioè gli occidentali addestrati nelcore shamanism, vivono in un contesto sociale diverso e devono quindi affrontare problemi diversi, essi operano fondamentalmente allo stesso modo degli sciamani tradizionali, utilizzando le medesime tecniche e facendo ricorso alle stesse fonti di rivelazione spirituale e guarigione. 

 

 

Oltre a stimolare ricerche in campi diversi, il lavoro di Harner ha dato luogo a sviluppi e interpretazioni originali nell'ambito stesso del core shamanism. Particolarmente importante è stato il contributo di Sandra Ingerman, un'allieva di Harner e oggi la sua maggior collaboratrice, nello sviluppare e adattare agli occidentali l'antica tecnica del recupero dell'anima. I risultati da lei ottenuti sono descritti in un libro intitolato Soul Retrieval (Harper San Francisco 1991), un testo che offre molti esempi della rilevanza ed efficacia dei metodi sciamanici, in certi casi usati congiuntamente alla psicoterapia tradizionale, per guarire i traumi e le ferite psichiche dell'uomo contemporaneo. L'edizione italiana di questo testo fondamentale  è stata tradotta : Il recupero dell'anima, Ed. Crisalide).

 

 

Già da anni è in atto una sperimentazione volta ad estendere l'applicazione dei metodi sciamanici alla sfera della vita collettiva e alla salvaguardia dell'ambiente. Uno sviluppo interessante è l'attenzione prestata a problemi come la delinquenza minorile e altre situazioni di disagio sociale, una preoccupazione che ha sempre caratterizzato l'attività dello sciamano. Un'altra direttrice importante nel lavoro della Foundation è l'interscambio con gli sciamani tradizionali e il sostegno, anche economico, offerto per aiutarli a preservare l'antica conoscenza di cui sono depositari e custodi. Nel corso degli anni è stato stabilito uno stretto rapporto di collaborazione con gli sciamani di Tuva e di altre parti della Siberia. (Informazioni su altri progetti e attività si possono trovare sul sito web della FSS: www.shamanism.org).

 

Uso dei metodi sciamanici nella vita quotidiana

 

Le tecniche sciamaniche per viaggiare nella realtà non-ordinaria sono estremamente efficaci e relativamente semplici da imparare. Il loro uso non richiede particolari abilità, ma solamente la capacità di concentrarsi sulle proprie immagini interiori. L'effetto del tambureggiamento è tale che la persona si sente trasportata in un altro mondo senza alcun sforzo. Per questo gli sciamani si riferiscono spesso al loro tamburo come a una cavalcatura o altro mezzo di trasporto. Il metodo è molto sicuro in quanto, quando il tamburo smette di suonare, la persona ritorna immediatamente nella realtà ordinaria.

 

 

La prima forma del viaggio sciamanico è la discesa nel Mondo Inferiore. In molte culture questo è il mondo degli animali guida, ma altre tradizioni privilegiano il Mondo Superiore quale sede degli spiriti protettori, sia animali che umani. Poiché non è legato a un contesto culturale specifico, il core shamanism non offre generalizzazioni circa quali spiriti si possono incontrare più frequentemente nei due mondi. Nei corsi di base, comunque, si insegna a viaggiare nel Mondo Inferiore per trovare il proprio animale guida o per recuperare quello di un'altra persona, e a viaggiare nel Mondo Superiore per incontrare un maestro spirituale.

 

 

Nel lavoro sciamanico è molto importante avere un forte legame con uno spirito animale (se ne possono avere anche più di uno). È fonte di energia e benessere nella vita quotidiana, è la nostra guida nei territori della realtà non-ordinaria e sa sempre dove condurci per avere delle esperienze valide e arricchenti. Nel viaggio per la ricerca dell'animale guida è necessario rimanere aperti in quanto, nella prospettiva sciamanica, è l'animale a scegliere noi e non viceversa. Qualunque sia, grande o piccolo, egli ha sempre un potere e una conoscenza importanti da condividere con il suo compagno umano. Lo stesso atteggiamento è richiesto quando si cercano i maestri spirituali. Per noi occidentali questi possono essere i più diversi: dei e dee dell'antichità, saggi e medicine men, maestri delle tradizioni orientali, angeli e santi della religione cattolica. Depositari di saggezza eterna, i maestri spirituali ci danno consiglio e aiuto in ogni situazione della vita.

 

 

Il viaggio nella realtà non-ordinaria è un'esperienza positiva dalla quale la persona deriva un immediato senso di benessere fisico e psicologico. Vari studi hanno dimostrato che, negli stati alterati di coscienza (meditazione, ipnosi, stato sciamanico, ecc.), il cervello produce delle morfine naturali, o endorfine, e questo può in parte spiegare il fatto che, alla fine di un viaggio, la persona si senta "ricaricata" e piena di energia. L'aspetto centrale comunque, quello al quale si possono attribuire gli effetti benefici dei metodi sciamanici, è l'esperienza di attingere a un potere più grande del singolo individuo: questo è il potere dell'Universo e della vita in tutte le sue manifestazioni.

 

La popolarizzazione dello sciamanismo ad opera di Michael Harner e altri autori ha offerto a chiunque la possibilità di imparare e sperimentare direttamente i metodi sciamanici. Ciò ha contribuito a rendere lo sciamanismo meno estraneo, più comprensibile e quindi più accettabile. La guarigione sciamanica, tuttavia, rimane sempre un qualcosa di misterioso che non potremo mai spiegare del tutto in termini razionali. Le domande circa i fattori o i processi operanti in essa, non preoccupano lo sciamano il quale è più interessato ai risultati pratici del suo lavoro che non a spiegarne il perché o il come.

 

Alcuni metodi, come il viaggio nel Mondo Inferiore e Superiore o il recupero dell'animale guida, possono essere impiegati da chiunque voglia usare queste tecniche per aiutare se stesso o gli altri. Il viaggio sciamanico è un mezzo per esplorare dimensioni sconosciute della realtà e della psiche, e una fonte inesauribile di informazioni circa qualsiasi problema dell'esistenza (lavoro, salute, rapporti personali, ecc.). Le tecniche più avanzate, come l'estrazione e il recupero dell'anima, richiedono maggior addestramento per essere praticate. Richiedono inoltre altruismo e disponibilità a farsi carico dei problemi degli altri. Anche se non possiamo o non vogliamo impegnarci in tale misura, possiamo ugualmente utilizzare i metodi sciamanici come strumenti per la crescita e lo sviluppo personali e per arricchire la nostra vita, rendendola più significativa e profonda. 

 

Il libro di Tom Cowan, Sciamanismo: una pratica spirituale per la vita quotidiana (Crisalide, aprile 2000), ci mostra il modo per farlo. Indica la via da seguire per crescere e realizzarci come esseri consapevoli che vivono in modo più pieno i misteri dell'esistenza. Anche se non tratta specificatamente il tema della guarigione, il testo illustra i molteplici usi dei metodi sciamanici. Include ampie indicazioni su come lavorare con gli spiriti della natura, comunicare con le forze che la animano e vivere in armonia con l'ambiente. Offre suggerimenti interessanti su come riscoprire le nostre radici spirituali e come coltivare le capacità sciamaniche innate dei bambini. Dà indicazioni concrete per perseguire questo cammino da soli o con il sostegno di un gruppo. Come dice il titolo del libro, anche al giorno d'oggi lo sciamanismo può essere integrato nella vita quotidiana come pratica spirituale che soddisfa il bisogno profondo di espandere la propria coscienza e trascendere i limiti dell'esperienza ordinaria.

 

 

Lorenza Menegoni, antropologa, ha studiato e praticato lo sciamanismo per molti anni sotto la guida di Michael Harner; è insegnante accreditata e membro della Foundation for Shamanic Studies (California). Ha tradotto e curato l'edizione italiana dei libri di Harner e di Cowan; conduce workshops e seminari esperienziali nel Core Shamanism

 

 

Informazioni sui programmi della Foundation in Italia si possono richiedere a Lorenza Menegoni, 117 Villa, 38052 Caldonazzo (TN), tel. 0461/723 005; oppure al Centro Studi per lo Sciamanesimo c/o Nello Ceccon Via Barbusi 5, 37049 Villabartolomea (VR); tel. 0442 91913;  e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    .

Michael  Harner


LA GUARIGIONE  SCIAMANICA:  NOI  NON  SIAMO  SOLI


Intervista  condotta  da  Bonnie  Horrigan  per  Alternative  Therapies


Traduzione  a  cura  di  Lorenza  Menegoni


Questa  intervista  a  Michael  Harner  è  stata  originalmente  pubblicata  nel  maggio  1996  sulla  rivista  americana Alternative  Therapies  (vol.  2,  n.  3).  È  stata  poi  ripubblicata  su  Shamanism  (1997,  vol.  10,  n.  1),  la  rivista  semestrale  della  Foundation  for  Shamanic  Studies  (California).  Viene  ora  pubblicata  in  italiano  con  il  permesso  di  Michael  Harner  e  di  Alternative  Therapies.


L'antropologo  americano  Michael  Harner   è   considerato  attualmente  la  massima  autorità   nel  campo  dello  sciamanismo,  sia  per quanto  riguarda  gli  studi  teorici  che  l'applicazione  pratica.  La sua  lunga  attività   si   è   rivolta  soprattutto  a  sviluppare  una metodologia,  o  una  pratica  sciamanica,  fondata  sui  principi  e metodi  dello  sciamanismo  tradizionale,  ma  accessibile  alla  moderna  cultura  (core shamanism).  Gli  elementi  essenziali  sono  delineati  nel  suo  libro,  La  Via  dello  Sciamano,  pubblicato  in  America  nel  1980  (ed.  it.,  Mediterranee  1995).  Da  allora  il  lavoro  di  Harner  ha  continuato  ad  ampliarsi,  grazie  anche  al  contributo  di  vari  collaboratori  alla   Foundation  for  Shamanic  Studies,  l'istituzione  da  lui  fondata  per  studiare,  preservare  e  promuovere  lo  sciamanismo  in  tutto  il  mondo.  Questa  intervista  offre  una  sintesi  del  pensiero  di  Harner,  una  riaffermazione  del  valore  e  attualità   dell'antica  saggezza  sciamanica  per  la  vita  dell'uomo  contemporaneo.


LA  GUARIGIONE  SCIAMANICA:  NOI  NON  SIAMO  SOLI 

Alternative  Therapies:  Che  cos' è   lo  sciamanismo? 


Michael  Harner:  Nella  lingua  dei  Tungusi  siberiani,  la  parola  sciamano  (shamàn)  si  riferisce  ad  una  persona  che  compie  dei  viaggi,  in  uno  stato  alterato  di  coscienza,  nella  realtà   non-ordinaria.  Quando  il  termine   è   stato  adottato  in  Occidente,  il  suo  significato  era  sconosciuto.  Ciò    è   servito  ad  evitare  qualsiasi  associazione  con  parole  quali  "mago",  "stregone",  "medico- stregone",  termini  ambigui  e  spesso  carichi  di  connotazioni  negative.  Anche  se  il  termine   è   originario  della  Siberia,  la  pratica  dello  sciamanismo   è   esistita  in  tutti  i  continenti.


Dopo  anni  di  ricerche  approfondite,  Mircea  Eliade,  nel  suo  libro,   Lo  sciamanismo  e  le  tecniche  dell'estasi,   è   giunto  alla  conclusione  che  lo  sciamanismo   è   alla  base  di  tutte  le  tradizioni  spirituali  del  Pianeta  e  che  la  sua  caratteristica  distintiva  -  anche  se  non  l'unica  -   è   il  viaggio  in  altri  mondi  in  uno  stato  alterato  di  coscienza.

    

Nelle  lingue  tribali  gli  sciamani  sono  spesso  chiamati  "coloro  che  vedono"  o  "coloro  che  conoscono",  perché  operano  entro  un  sistema  di  conoscenza  fondato  sull'esperienza  diretta.  Lo  sciamanismo  non   è   un  sistema  di  credenze.  È  basato  invece  su  di  una  sperimentazione  personale  volta  a  guarire,  ottenere  informazioni  o  altri  risultati.  Infatti,  se  gli  sciamani  non  ottengono  risultati,  non  sono  più   utilizzati  dalla  gente  della  tribù.  Le  persone  mi  chiedono,  "Come  sai  se  qualcuno   è   uno  sciamano?".  Io  rispondo,  "È  semplice:  Compiono  dei  viaggi  in  altri  mondi?  Fanno  miracoli?"


È  lo  sciamanismo  una  religione?


La  pratica  dello  sciamanismo   è   un  metodo,  non  una  religione,  anche  se  in  molte  culture  coesiste  con  le  religioni  istituzionalizzate.  In  Siberia,  per  esempio,  coesiste  con  il  Buddismo  e  il  Lamaismo,  in  Giappone  con  il  Buddismo.  È  vero  comunque  che  gli  sciamani  vivono  generalmente  in  culture  animistiche.  "Animismo"  significa  che  le  persone  credono  nell'esistenza  degli  spiriti.  Non  sorprende  quindi  che  nelle  culture  sciamaniche,  dove  gli  sciamani  intereagiscono  con  gli  spiriti  per  ottenere  risultati  come  la  guarigione,  le  persone  credano  nella  loro  esistenza.  Gli  sciamani  tuttavia  non  credono,  semplicemente,  negli  spiriti.  Essi  parlano  e  intereagiscono  attivamente  con  loro.  Non  "credono"  che  ci  siano  spiriti  più   di  quanto  "credano"  di  avere  una  casa  o  una  famiglia.  Questo   è   un  punto  importante  perché   lo  sciamanismo  non  è   un  sistema  di  fede. 

Lo  sciamanismo,  inoltre,  non   è   una  pratica  che  esclude  altre.  Gli  sciamani  non  dicono,  "Noi  abbiamo  l'unico  sistema  valido  di  guarigione".  Nel  suo  approccio  olistico,  lo  sciamano  utilizza  i  mezzi  spirituali  a  lui  propri  in  collaborazione  con  altre  persone  nella  comunità   che  possiedono  delle  tecniche  come  la  medicina  delle  piante,  i  massaggi  e  la  manipolazione  delle  ossa.  Lo  scopo  dello  sciamano   è   di  aiutare  il  paziente  a  guarire,  non  di  dimostrare  che  il  suo  sistema   è   l'unico  che  funziona.


In  molte  culture  gli  sciamani  ricevono  doni  per  il  loro  lavoro,  ma  spesso  li  restituiscono  se  il  paziente  muore  -  una  pratica  encomiabile,  che  potrebbe  aiutarci  a  ridurre  i  costi  dei  servizi  medici  oggi.


Mi  sembra  di  capire  che  la  guarigione  sciamanica  ha  due  aspetti:  uno  medico  e  uno  spirituale.

Gli  sciamani  parlano  con  le  piante  e  con  gli  animali,  con  tutta  la  natura.  Non  in  senso  puramente  metaforico,  ma  lo  fanno  realmente  nello  stato  alterato  di  coscienza.  I  nostri  studenti  scoprono  rapidamente  che  parlando  con  le  piante,  possono  scoprire  come  usarle  per  preparare  dei  rimedi.  Gli  sciamani  lo  hanno  fatto  da  sempre.  Generalmente  conoscono  molte  cose  riguardo  le  piante,  anche  se  ciò   non   è   essenziale  alla  loro  pratica.  Gli  sciamani  Eschimesi,  per  esempio,  non  dispongono  di  molte  piante  così  lavorano  con  altre  cose.  Nell'Amazzonia  tuttavia  gli  sciamani  conoscono le  varie piante,  come  pure  i  canti  che  esse  esprimono  e  che  imparano  dalle  piante  stesse.

Un  mio  ex-allievo  negli  Stati  Uniti  ha  sviluppato  un  metodo  per  scoprire  le  proprietà   medicinali  delle  piante  basato  sugli  insegnamenti  forniti  direttamente  da  queste.  Scoprì  che  la  farmacopea  da  lui  sviluppata  era  molto  simile  alle  conoscenze  della  medicina  cinese  antica  su  come  preparare  e  usare  quelle  piante  per  disturbi  diversi.  Un'altra  mia  ex-allieva  in  Germania  ha  lavorato  con  i  minerali  e  ha  scoperto  come  usarli  nella  guarigione.  Le  sue  scoperte  sono  molto  vicine  a  ciò   che  si  conosceva  in  India  fin  dai  tempi  antichi.   

Questo  ci  porta  a  una  questione  molto  importante:  tutto  ciò  che   è   stato  conosciuto,  tutto  ciò   che  può   essere  conosciuto,   è  accessibile  allo  sciamano  nel  "Tempo  del  Sogno"  [la  realtà   mitica  degli  Aborigeni  australiani].  Per  questo  gli  sciamani  possono  vedere  sia  il  passato  che  il  futuro.  Con  la  disciplina,  l'addestramento  e  l'aiuto  degli  spiriti,  questa  fonte  totale  di  conoscenza  diventa  accessibile.


Che  cosa  succede  quando  una  persona  malata  chiede  aiuto  a  uno  sciamano?


Lo  sciamano,  per  esempio,  può   compiere  un  viaggio  a  scopi  diagnostici,  cioè   per  ottenere  informazioni  circa  i  problemi  della  persona  da  un  punto  di  vista  spirituale.  Non   è   veramente  importante  quale  sia  la  diagnosi  nei  termini  della  realtà   ordinaria.  Non  c' è   una  corrispondenza  semplice  e  univoca  tra  la  malattia  spirituale  e  quella  di  natura  ordinaria  o  fisica.  Non  si  può  dire,  "Questo  equivale  a  quello".  Lo  sciamano  compie  il  viaggio  per  scoprire  quale  sia  la  causa  spirituale  della  malattia  e,  a  seconda  della  causa,  decidere  il  trattamento.


Dal  punto  di  vista  sciamanico,  le  persone  che  non  sono  potenti  (powerful)  -  cioè,  spiritualmente  "colme  del  potere"  (power- filled)  -  sono  predisposte  alle  malattie,  agli  incidenti  e  alla  sfortuna.  Lo  sciamano  ristabilisce  il  legame  della  persona  con  il  proprio  potere  spirituale.  Questo   è   qualcosa  di  analogo  a  un  sistema  di  difesa  immunitaria  spirituale,  ma  non  stabilirei  un'equivalenza  univoca.  È  solo  un'analogia.  Il  potere  rende  la  persona  resistente  alle  malattie.  Se  qualcuno  si  ammala  ripetutamente,  allora   è   chiaro  che  ha  bisogno  di  essere  ricollegato  con  il  potere  spirituale.  Una  persona  generalmente  sana  e  in  buona  salute  può   compiere  la  ricerca  della  visione  per  ottenere  o  rafforzare  tale  connessione,  ma  una  delle  funzioni  dello  sciamano   è   di  aiutare  quelli  che  non  sono  in  condizioni  di  farlo  da  soli.


Oggi   è   considerato  d'avanguardia  parlare  del  legame  mente-corpo,  ma  che  il  cervello  sia  connesso  al  resto  del  corpo  non   è   una  novità.  È  un  fatto  conosciuto  da  migliaia  di  anni.  Ciò   che   è  veramente  importante  riguardo  lo  sciamanismo,   è   che  lo  sciamano  sa  che  non  siamo  soli.  Con  ciò   voglio  dire  che  quando  un  essere  umano  lavora  con  compassione  per  alleviare  le  sofferenze  di  un  altro,  gli  spiriti  si  commuovono  e   intervengono.  Quando  qualcuno  per  generosità   e  compassione  aiuta  una  persona  sofferente  o  malata  senza  essere  un  membro  della  famiglia,  allora  accadono  i  miracoli.  Funziona  ancora  meglio  quando  due  o  più   sciamani  lavorano  assieme.  Così  la  grande  novità   che  lo  sciamanismo  offre  non   è   che  la  testa   è   connessa  al  resto  del  corpo,  ma  che  noi  non  siamo  soli.


Che  cos' è   il  recupero  dell'anima?


Da  un  punto  di  vista  sciamanico,  chiunque  abbia  subito  un  trauma  può   aver  perso  una  parte  dell'anima.  Per  "anima"  intendiamo  quell'essenza  spirituale  indispensabile  alla  vita,  nel  senso  che diamo  a  questa  parola  nella  nostra  cultura,  cioè   dal  concepimento  o  dalla  nascita  fino  alla  morte.  Le  tecniche  per  curare  la  perdita  dell'anima  sono  tecniche  per  il  recupero  dell'anima,  e  uno  dei  classici  metodi  sciamanici   è   di  andare  a  cercare  la  parte  perduta  e  reintegrarla  alla  persona.


  Fino  a  circa  otto  anni  fa,  molti  occidentali  ritenevano  che  il  recupero  dell'anima  fosse  una  pratica  superstiziosa  e  priva  di  valore,  ma  ora  le  cose  sono  cambiate.  Devo  dire  che  la  ragione  principale  di  questo  cambiamento   è   stato  il  lavoro  della  mia  collega  Sandra  Ingerman,  autrice  di   Soul  Retrieval   e  di   Welcome  Home.

Mentre  lavorava  come  consulente  sciamanica  a  Santa  Fè   nel  New  Mexico  anni  fa,  le  donne  che  avevano  subito  gravi  abusi  da  bambine  raccontavano  di  essersi  staccate  psichicamente  dalla  situazione  al  momento  dell'abuso.  Sandra  si  rese  conto  immediatamente  che  l'anima  della  persona  aveva  lasciato  il  corpo  in  una  certa  misura  (se  l'avesse  lasciato  completamente,  la  persona  sarebbe  morta),  e  che  la  cosa  logica  da  fare  era  recuperare  la  parte  perduta  e  riportarla  indietro.  Così  cominciò   a  fare  il  recupero  dell'anima  per  le  persone  che  avevano  sofferto  gravi  traumi  nell'infanzia  e  i  risultati  furono  sorprendenti.  Oggi  questo  lavoro   è   parte  importante  della  pratica  sciamanica  di  guarigione  in  Occidente.


Infatti,  se  chiedete  a  un  gruppo  di  persone,  "Quanti  di  voi  sentono  di  avere  perso  una  parte  dell'anima",  normalmente  tutti  alzano  la  mano.  A  un  livello  profondo  c' è   una  consapevolezza  spontanea  di  questo  problema.  Per  inciso,  perfino  un  trauma  minore  può   risultare  in  un  certo  grado  di  perdita  dell'anima  e  può  essere  curato.

      

Un'altra  tecnica  molto  importante  nella  guarigione  sciamanica  è   l'estrazione,  che  consiste  nel  rimuovere  un'intrusione  spirituale.  Proprio  come  possono  esserci  infezioni  nella  realtà   ordinaria,  così  possono  esserci  intrusioni  spirituali.  Non  intendiamo  dire  con  ciò   che  degli  spiriti  "malvagi"  si  siano  introdotti  nel  corpo.  È  più  come  la  presenza  di  termiti  in  una  casa  di  legno.  Se  aveste  delle  termiti  in  casa,  non  direste  che  sono  malvagie,  ma  cerchereste  il  modo  per  liberarvene.  Allo  stesso  modo  lo  sciamano  lavora  per  rimuovere  le  cose  che  interferiscono  con  la  salute  del  corpo,  come  le  intrusioni  spirituali,  ed  estrarle.  Questo  non  viene  fatto  mediante  il  viaggio,  ma  lavorando  qui  nel  Mondo  Intermedio  in  uno  stato  alterato  di  coscienza.


Come  si  raggiunge  lo  stato  alterato  di  coscienza  nello  sciamanismo?


In  circa  il  90%  delle  culture,  questi  stati  si  raggiungono  mediante  delle  tecniche  di  modificazione  della  coscienza  che  utilizzano  il  suono  monotono  delle  percussioni,  generalmente  il  tamburo  ma  anche  i  bastoncini  di  legno,  i  sonagli  e  altri  strumenti.  Solamente  nel  10%  delle  culture,  gli  sciamani  ricorrono  alle  droghe  psichedeliche.


Sono  stato  iniziato  a  queste  pratiche  nel  1961  tra  i  Conibo  del  Perù   orientale  prendendo  gli  allucinogeni  nativi.  Quando  poi  sono  ritornato  negli  Stati  Uniti  e  non  avevo  più   a  mia  disposizione  l'ayahuasca,  ho  cominciato  a  sperimentare  con  il  tambureggiamento.  Con  mia  grande  sorpresa  funzionava.  La  cosa  non  avrebbe  dovuto  sorprendermi,  perché   l'uso  del  tamburo  da  parte  degli  sciamani   è   documentato  in  tutto  il  mondo.  Praticamente  tutto  ciò che  trovate  nello  sciamanismo  viene  fatto  perché  funziona.  Nel  corso  di  decine  di  migliaia  di  anni,  gli  sciamani  hanno  sviluppato  il  sistema  più   a  lungo  sperimentato  per  utilizzare  lo  spirito,  la  mente  e  il  cuore  per  ottenere  la  guarigione,  assieme  alle  piante  medicinali  e  così  via.  Quindi,  se  nel  90%  delle  culture  sciamaniche  i  guaritori  utilizzano  gli  stessi  metodi,  vi  prestiamo  attenzione.  Naturalmente  scopriamo  che  funzionano.


Per  riprendere  il  tema  dell'estrazione,  questa  tecnica  comporta  l'uso  di  uno  stato  alterato  di  coscienza  per  "vedere"  dentro  il  corpo  del  paziente.  Gran  parte  del  lavoro  sciamanico,  inclusi  il  viaggio  e  l'estrazione,  viene  fatto  nell'oscurità   per  una  ragione  molto  semplice.  Lo  sciamano  vuole  escludere  tutti  gli  stimoli  della  realtà   ordinaria  -  luce,  suoni  e  così  via  -  per  penetrare  nella  realtà   invisibile.  Egli  impara  a  vedere  dentro  il  corpo  con  la  "visione  ai  raggi  X"  per  localizzare  la  malattia  ed  estrarla. Questo   è   simile  alla  depossessione?


La  depossessione   è   in  rapporto  con  l'estrazione,  ma  non   è   la  stessa  cosa.  Da  un  punto  di  vista  sciamanico,   è   molto  importante  uscire  dal  Mondo  Intermedio  [il  mondo  in  cui  viviamo]  quando  si  compie  il  viaggio  a  scopi  spirituali.  Nei  tempi  antichi  gli  sciamani  facevano  il  viaggio  nel  Mondo  Intermedio  per  vedere  come  stavano  dei  parenti  lontani  o  per  localizzare  i  branchi  di  animali  migratori.  La  maggior  parte  del  lavoro  che  facciamo  oggi   è   nel  Mondo  Superiore  e  Inferiore,  dove  gli  sciamani  hanno  viaggiato  fin  dai  tempi  antichi.  Generalmente  gli  sciamani  preferiscono  non rivolgersi  agli  spiriti  del  Mondo  Intermedio,  perché  molti  di  questi  sono  confusi  e  privi  di  potere.  Andando  nel  Mondo  Superiore  e  Inferiore,  entriamo  in  contatto  con  entità   spirituali  che  possiedono  grande  saggezza,  compassione  e  potere.

    

Un'altra  funzione  dello  sciamano   è   di  aiutare  i  morti  oltre  che  i  vivi.  Questo   è   il  lavoro  dello  "psicopompo"  o  conduttore  delle  anime.  Bisogna  ricordare  che,  nella  concezione  sciamanica,  la  persona  in  coma   è   come  morta,  in  quanto  la  sua  anima   è   assente.  In  casi  del  genere  lo  sciamano  va  a  cercare  l'anima  della  persona  per  vedere  se   è   disposta  a  tornare.  Lo  sciamanismo  non   è   un  sistema  che  intende  trattenere  le  persone  nella  realtà   ordinaria  a  tutti  i  costi,  perché  lo  sciamano  sa  che  questa  non   è   necessariamente  la  realtà   migliore.  Si  compie  il  viaggio  per  le  persone  comatose  per  scoprire  che  cosa  vogliono  realmente.  Se  vogliono  tornare,  allora  il  lavoro  dello  sciamano   è   di  riportarle  indietro.  Ma  se  vogliono  passare  oltre  -  o,  più   comunemente,  se  stanno  morendo  o  sono  già   morte  -  allora  il  suo  lavoro   è   di  accompagnarle  in  un  luogo  dove  saranno  felici,  non  di  trattenerle  qui  come  anime  alla  deriva  nel  Mondo  Intermedio.


     Ora  possiamo  riprendere  il  tema  della  depossessione.  La  maggior  parte  dei  casi  di  possessione  involontaria  di  un  umano  avvengono  ad  opera  di  altri  umani  che  sono  morti,  ma  sono  bloccati  qui  nel  Mondo  Intermedio  senza  sapere  di  essere  morti.  Le  persone  che  hanno  perso  il  potere  vitale  o  parte  dell'anima  sono  come  uno  spazio  vuoto  in  cui  queste  entità   confuse  possono  entrare.

Gli  sciamani  conducono  l'entità   -  con  il  suo  consenso,  una  volta  che  si   è   resa  conto  di  essere  morta  -  in  un  luogo  oltre  il  Mondo  Intermedio  dove  potrà   riunirsi  con  le  persone  che  ama.  Quando  le  persone  sono  state  liberate  dalle  entità   che  le  possedevano,  lo  sciamano  ristabilisce  il  loro  legame  con  il  potere  e  l'integrità   della  loro  anima  rendendole  nuovamente  complete  e  non  vulnerabili  ad  altre  possessioni.


Il  lavoro  di  depossessione  prende  forme  leggermente  diverse  nelle  varie  culture,  ma  i  principi  fondamentali  sono  gli  stessi.  Spero  molto  che  un  giorno  la  nostra  cultura  riconosca  la  necessità   di  permettere  ai  praticanti  sciamanici  di  lavorare  con  gli  aspetti  spirituali  della  malattia  in  collaborazione  con  i  professionisti  che  si  occupano  degli  aspetti  non  spirituali.


Secondo  Lei  perché  questo  non  avviene  oggi?


Sfortunatamente,  quando  la  scienza  era  agli  inizi,  in  parte  anche  come  reazione  alla  Chiesa  in  Europa,  decretò   che  le  anime  e  gli  spiriti  non  avevano  realtà   e  perciò   non  potevano  essere  oggetto  di  indagine  scientifica.  Ebbene,  questa   è   un'affermazione   a  priori:  in  altre  parole,  e  ironicamente,  una  dichiarazione  di  fede  enunciata  nel  diciottesimo  secolo.  In  effetti,  la  scienza  non  ha  mai  confutato  l'esistenza  degli  spiriti.


    Credo  che  oggi,  alle  soglie  del  ventunesimo  secolo,  sia  giunto  il  momento  di  abbandonare  una  scienza  basata  sulla  fede  (la  fede  che  gli  spiriti  non  esistono)  e  renderla  una  vera  scienza,  cioè,  che  non  decreti   a  priori   l'impossibilità   di  certi  fenomeni  e  cause.

    

Riguardo  il  lavoro  di  estrazione,  da  dove  proviene  la  malattia  che  viene  estratta?


Dal  punto  di  vista  sciamanico,  tutti  hanno  una  parte  spirituale,  che  lo  riconoscano  o  meno.  Quando  le  persone  si  arrabbiano,  sono  gelose  o  hanno  altri  sentimenti  ostili,  possono  rendersi  responsabili  non  solo  di  un  abuso  verbale  o  fisico,  ma  anche  di  un  abuso  spirituale  senza  nemmeno  esserne  coscienti.  In  altre  parole,  ignorare  i  principi  sciamanici  può   condurci  a  danneggiare  altri  a  livello  spirituale.  


     Tra  gli  Untsuri  Shuar,  o  Jìvaro,  dell'Ecuador  orientale,  presso  i  quali  ho  vissuto  per  vari  anni,  queste  intrusioni  sono  chiamate  "dardi  magici".  A  quel  tempo  c'erano  molte  lotte  e  guerre  nella  tribù   e  a  volte  i  guaritori,  adirati,  perdevano  la  disciplina  e  usavano  i  loro  poteri  per  vendicarsi.  Questo  tuttavia   è  un  grave  errore  non  solo  sul  piano  etico,  ma  anche  in  termini  di  autoconservazione.  Non  importa  quanto  siano  giustificati  i  sentimenti  di  una  persona  in  quel  momento,  gli  spiriti  protettori  che  partecipano  al  grande  universo  nascosto  e  al  suo  amore,  ci  abbandoneranno.  È  come  se  fossimo  delle  batterie  ricaricabili.  Abbiamo  ancora  del  potere  e  possiamo  ancora  danneggiare  altri,  ma  la  fonte  di  energia  non  ci  sta  più   ricaricando.  L'ho  visto  succedere  molte  volte  in  Amazzonia.  Gli  sciamani,  nella  loro  rabbia,  possono  far  del  male  per  un  po',  ma  alla  fine  tutto  si  ritorce  su  di  loro,  a  volte  arrecando  sofferenze  e  morte  anche  ai  familiari.  


      Ciò   non  vuol  dire  che  non  ci  si  possa  arrabbiare  con  gli  altri.  Significa  solo  che  si  deve  avere  disciplina  e  sapere  che  ci  sono  dei  parametri.  Potete  sfogare  verbalmente  la  vostra  rabbia  e,  allo  stesso  tempo,  controllare  il  vostro  lato  spirituale.  Ma  per  quanto  riguarda  la  vostra  vita  e  il  vostro  benessere,  se  non  operate  per  alleviare  il  dolore  e  le  sofferenze  altrui  -  e  specialmente  se  operate  in  senso  contrario  -  vi  troverete  presto  in  una  situazione  difficile.


Se  capisco  il  concetto,  gli  sciamani  restituiscono  completezza  e  potere  a  un  essere  umano,  e  questo  a  sua  volta  aiuta  a  risolvere  altri  suoi  problemi.  Da  questo  punto  di  vista,  la  persona  "colma  del  potere"  ha  la  capacità   di  guarire  se  stessa.


Potrebbe  sembrare  così  dall'esterno,  ma  il  concetto  di  autoguarigione  esclude  gli  spiriti.  Nella  concezione  sciamanica,  nessuno   è   vissuto  fino  a  raggiungere  l'età   adulta  senza  un  aiuto  spirituale,  che  lo  sappia  o  meno.  Il  concetto  di  autoguarigione   è   un  concetto  mondano  e  di  per  sè   valido.  Insegna  alle  persone  ad  assumersi  una  parte  di  responsabilità   nell'affrontare  la  propria  malattia.  Ma  insegna  anche  ad  assumersi  delle  responsabilità   nei  confronti  della  propria  morte.  Con  questo  approccio,  ognuno   è   un  fallito  al  momento  della  morte,  perché   siamo  responsabili  di  tutto  quanto  ci  accade.  Dal  punto  di  vista  sciamanico,  noi  non  siamo  così  importanti.  Non  siamo  necessariamente  la  cosa  più  grande  nell'universo.  Lo  sciamano  ha  un  atteggiamento  più   umile:  anche  se  potrebbe  sembrare  un'autoguarigione,  egli  riconosce  che  in  realtà   stiamo  ricevendo  aiuto.  Naturalmente  il  suo  compito   è  quello  di  accelerare  questa  possibilità .Così  una  persona  non  guarisce  realmente  se  stessa?


In  certi  casi  potrebbe  anche  farlo,  non  voglio  escludere  questa  possibilità.  L'autoguarigione   è   una  visione  mondana  della  realtà,  ma   è   comunque  un  passo  verso  la  consapevolezza.  È  come  riconoscere  che  il  cervello   è   collegato  al  corpo.

Potrebbe  parlare  della  differenza  tra  la  realtà   ordinaria  e  quella  non-ordinaria,  specialmente  con  riferimento  alle  implicazioni  per  la  medicina?

I  termini  "realtà   ordinaria"  e  "realtà   non-ordinaria"  vengono  da  Carlos  Castaneda.  La  realtà   ordinaria   è   quella  che  percepiamo  assieme,  quella  in  cui  tutti  possono  concordare  che  c' è   un  orologio  appeso  al  muro.  La  realtà   non-ordinaria   è   associata  allo  stato  sciamanico  di  coscienza,  una  condizione  che  consente  di vedere  ciò   che  normalmente  non  vediamo  nello  stato  ordinario.

La  realtà   ordinaria   è   qualcosa  su  cui  virtualmente  tutti  concordano.  La  realtà   non-ordinaria   è   specifica  a  ciascuna  persona.  L'informazione  ottenuta  nella  realtà   non-ordinaria   è   strettamente individuale  -  altri  potrebbero  non  captarla  affatto,  contrariamente  a  quanto  avviene  nella  realtà   ordinaria  in  cui  tutti  ricevono  lo  stesso  messaggio  e  percepiscono  la  stessa  cosa.

       Anche  la  realtà   non-ordinaria   è   una  realtà   empirica:  la  persona  intereagisce  con  essa,  la  vede,  la  tocca,  la  ode  e  la  sente.  E  lo  sciamano  vede  con  il  cuore  in  quella  realtà.  Nella  realtà   non-ordinaria,  perché   una  cosa  sia  la  stessa  per  persone  diverse,  deve  essere  la  stessa  nel  cuore.  Nella  realtà   ordinaria  invece,  perché  una  cosa  sia  la  stessa  per  tutti,  le  emozioni  non  contano.  La  vedrai,  per  esempio,  come  una  porta  nella  stanza.  Se  ti  mostrassi  una  foto  di  mia  madre,  ora  morta,  tu  ed  io  non  proveremmo  le  stesse  emozioni  davanti  a  quella  foto.  Ma  se  dicessi  la  parola  "madre"  e  ciascuno  vedesse  la  propria,  il  sentimento  che  proviamo nel  cuore  sarebbe  simile  -  non  identico,  ma  simile.  Così  per  vedere  le  cose  esattamente  nello  stesso  modo  con  il  cuore,  queste  devono  essere  un  po'  diverse  per  ciascuna  persona,  perché   ognuno  ha  una  personalità   e  una  storia  diverse.


Il  termine  "realtà   non-ordinaria"   è   utile  perché  ci  aiuta  a  ricordare  che  l'accesso  a  questi  mondi   è   collegato  al  grado  in  cui  siamo  entrati  nello  stato  sciamanico  di  coscienza.  Per  anni,  molte  persone  si  sono  sentite  confuse  da  quello  che  gli  sciamani  raccontavano.  Per  esempio,  "Ho  fatto  un  viaggio  e  sono  stato  via  per  tre  anni,  ed   è   successo  questo  e  questo".  Ora,  anche  se  nella  realtà   non-ordinaria  quella  persona  ha  avuto  l'esperienza  di  vivere  da  qualche  altra  parte  per  tre  anni,  può   essere  stata  via solo  per  mezz'ora  nei  termini  della  realtà   ordinaria.


Che  cosa  mi  può   dire  della  divinazione?    

Il  lavoro  sciamanico  include  anche  la  divinazione.  Una  persona  può   fare  il  viaggio  per  se  stessa  oppure  può   chiedere  a  un  altro  praticante  di  fare  un  viaggio  per  lei  e  trovare  la  risposta  ad  una  sua  domanda.  La  cosa  veramente  interessante   è   quando  un  estraneo,  qualcuno  di  cui  lo  sciamano  non  sa  assolutamente  nulla,  pone  una  domanda  e  lo  sciamano  fa  il  viaggio,  o  usa  altre  tecniche,  e  ottiene  l'informazione  esatta  che   è   valida  per  la  vita  di  quell'individuo.  Ciò  succede  perché   queste  cose  sono  note  agli  spiriti.  Lo  sciamano  deve  solamente  conoscere  i  metodi  e  avere  i  propri  spiriti  guida.


Come  possono  i  medici  e  gli  infermieri  utilizzare  questa  conoscenza?

A  volte  chiamo  la  nostra  Fondazione  l'"Università   dello  Sciamanismo".  Menziono  questo  perché   il  nostro  scopo  principale   è   di  restituire  lo  sciamanismo  al  Pianeta  addestrando  le  persone.  Molte  di  queste  sono  dei  medici  o  altri  professionisti  della  salute.  Sono  loro  che  devono  scoprire  come  integrare  nella  loro  pratica  ciò   che  imparano.  Non  abbiamo  uno  schema  già   pronto  per  questo.  Nei  prossimi  anni  speriamo  di  organizzare  un  convegno  di  medici  e  altri  professionisti  che  hanno  studiato  con  noi  per  discutere  di  come  hanno  utilizzato  questi  metodi  nella  loro  pratica.


So  che  la  Sua  Fondazione  sta  conducendo  delle  ricerche  sul  tambureggiamento  sciamanico  e  i  suoi  effetti  sulla  salute.  Possiamo  parlarne?

Le  nostre  ricerche,  grazie  alle  donazioni  della   Samuel  Lunenfeld  Foundation  in  Canada,  si  propongono  di  studiare  alcune  questioni  relative  al  viaggio  sciamanico,  il  tambureggiamento  e  la  salute.  Mia  moglie,  la  Dott.ssa  Sandra  Harner,   è   la  direttrice  del  Progetto  "Sciamanismo  e  Salute".  Le  sue  ricerche  includono  due  aspetti  principali,  di  cui  uno   è   diretto  a  misurare  gli  effetti  del  viaggio  sciamanico  e  del  tambureggiamento  su  un  indicatore  della  risposta  immunitaria  e  sulle  emozioni.


Sulla  base  di  questa  sperimentazione,  ha  ottenuto  delle  indicazioni  che  i  soggetti  caratterizzati  da  certi  profili  psicologici  presentano  una  miglior  risposta  immunitaria  rispetto  ad  altri.  Naturalmente   è   un  argomento  di  grande  interesse.  Ha  inoltre  scoperto  che  c' è   un  notevole  aumento  del  senso  di  benessere  e  una  diminuzione  dei  disturbi  dell'umore  e  dello  stress  nelle  persone  che  lavorano  con  il  tambureggiamento  e  il  viaggio  sciamanico.  Ma  dire  di  più   sarebbe  prematuro.                                          

      È  una  cosa  ironica  che  un  sistema  di  guarigione  che  -  con  l'eccezione  della  medicina  delle  piante  -   è   il  più   antico  del  mondo,  non  sia  oggetto  di  alcun  tipo  di  ricerca  scientifica,  tranne  quella  che  possiamo  fare  noi  con  le  nostre  scarse  risorse.  Attendo  con  ansia  il  giorno  in  cui  la  scienza  non  escluda  più   la  possibilità   di  una  causalità   spirituale  e  diventi  così  completamente scientifica.

      Abbiamo  anche  quelli  che  i  medici  chiamerebbero  "aneddoti".  Spesso  le  persone  vengono  dagli  sciamani  quando  tutti  gli  altri  hanno  fallito.  Si  verificano  dei  casi  in  cui,  in  seguito  a  un  trattamento  sciamanico,  gli  esami  di  laboratorio  risultano  negativi,  mentre  prima  erano  positivi.  Generalmente  la  spiegazione  dei  medici   è   che  le  diagnosi  precedenti  erano  sbagliate,  perché  c' è   stata  un'inversione.  A  noi  sta  bene.  Dopo  tutto   è   praticamente  impossibile  dimostrare  una  causalità   sulla  base  di  singoli  casi.  Le  persone  mi  chiedono,  Come  sai  che  funziona?  Bene,  semplicemente  lo  pratichi  per  te    stesso  e,  nel  tempo,  ne  vedrai  i  risultati. 

A  che  cosa  sta  lavorando  ora?


Al  momento  il  mio  interesse  principale  sono  i  miracoli.  Ho  dedicato  vari  anni  ormai  a  studiare  in  base  a  quali  principi  questi  avvengano.  Credo  che  stiamo  facendo  dei  progressi  significativi.  Quasi  tutto  quello  che  si  può   trovare  nella  letteratura  sciamanica  o  nella  letteratura  sui  miracoli,   è   qualcosa  di  cui  ora  abbiamo  una  qualche  conoscenza  pratica.  Questo  include  le  guarigioni  miracolose. 


       Con  l'anno  prossimo  continueremo  questa  ricerca  con  alcuni  dei  nostri  studenti  più   avanzati.  Non  mi  sento  ancora  a  mio  agio  nel  condividere  pubblicamente  questa  conoscenza  -   è   troppo  presto  -  ma  implica  una  vera  consapevolezza  degli  spiriti.


A  questo  proposito,  vorrei  dire  qualcosa  sugli  spiriti  perché  per  molti  questa   è   una  parola  strana.  Che  cos' è   uno  spirito?  Nel  1961  quando  vivevo  con  i  Conibo  dell'Amazzonia  peruviana,  stavo  prendendo  l'ayahuasca  sotto  la  guida  di  uno  sciamano,  come  parte  del  mio  addestramento.  Ogni  notte  lavoravamo  con  i  vari  spiriti  della  natura  per  imparare  da  loro  e  ottenerne  l'aiuto.  Lavoravamo  con  lo  spirito  dell'anaconda,  della  pantera  nera,  del  delfino  d'acqua  dolce  e  con  vari  spiriti  degli  alberi.  Li  chiamavamo,  essi  venivano  e  così  via.  Poi  una  notte  mi  insegnarono  a  lavorare  con  un  tipo  totalmente  nuovo  di  spiriti:  lo  spirito  della  radio,  del  fuoribordo  e  dell'aereoplano.  Cominciai  a  capire  che  ogni  cosa  che  lo  sciamano  vede  nell'oscurità   completa  o  con  gli  occhi  chiusi   è   uno  spirito.  Questo  non  significa  che  sia  solamente  un'immagine,  perché  con  la  pratica  e  con  lo  studio  gli  sciamani  scoprono  quali  spiriti  hanno  potere  e  quali  no.  Scoprono  quali  spiriti  possono  aiutarli  e  in  che  modo.  E'  molto  importante  riconoscere  che  qualsiasi  cosa  si  contatti  nella  realtà   non-ordinaria,   è   tecnicamente  uno  spirito.  Si  tratta  di  una  realtà   spirituale.


Dopo  che  lo  sciamano  ha  contattato  gli  spiriti,  che  cosa  succede?


C' è   un  passaggio  del  potere  dalla  realtà   non-ordinaria  a  quella  ordinaria.  Le  due  realtà   sono  distinte  concettualmente,  ma  lo  sciamano   è   in  grado  di  far  fluire  il  potere  da  una  all'altra.   Quando  ciò   ha  successo,  allora   è   quando  avvengono  le  guarigioni  e  quelli  che  chiamiamo  miracoli.


Ovviamente  il  Suo  interesse  nei  miracoli   è   stato  stimolato  dall'aver  sperimentato  o  essere  stato  testimone  di  miracoli.  Ci  racconterebbe  la  storia  di  un  miracolo?


Questo   è   un  miracolo  molto  semplice,  di  cui  si  può   vedere  ancora  il  segno  tangibile.  Uno  dei  nostri  studenti,  Carroll  Herkimer,  era  in  quella  che  chiamiamo  la  "barca  degli  spiriti"  assieme  agli  altri  partecipanti  a  un  seminario  di  base.  La  barca  degli  spiriti   è   una  tecnica  utilizzata  tra  gli  aborigeni  dell'Australia,  sulla  costa  nord-occidentale  dell'America  del  Nord  e  nell'Alta  Amazzonia.  Un  gruppo  di  sciamani  viaggia  assieme  nel  Mondo  Inferiore  o  Superiore  per  andare  al  di  fuori  del  tempo.  Possono  andarci  per  ottenere  una  guarigione  o  un'informazione.  Quando  un  gruppo  di  persone  ben  addestrate  e  in  contatto  con  gli  spiriti  fanno  assieme  il  viaggio  per  aiutare  qualcuno,   è   molto  potente.


      Usavamo  una  palestra  di  danza  su  Canal  Street,  a New York,  chiamata  "The  Kiva".  Come  ogni  altra  palestra  di  danza,  aveva  un  pavimento  di  legno  lucidato  così  dovevamo  sempre  stare  attenti  a  non  graffiarlo.  Carroll  si  stava  riprendendo  da  un  terribile  incidente  d'auto  e  non  poteva  sedere  sui  cuscini  per  terra  assieme  agli  altri.  Doveva  usare  una  sedia  con  le  gambe  fatte  di  tubi  metallici  ricurvi.  Così  abbiamo  fatto  il  viaggio  e  quando  siamo  ritornati  (nella  realtà   ordinaria),  i  partecipanti  hanno  condiviso  le  loro  esperienze.  Nel  suo  viaggio,  Carroll  aveva  attraversato  un  mare  di  fuoco  nella  realtà   non-ordinaria.  Quando  ritornò   indietro,  il  pavimento  sotto  la  sua  sedia  fumava  e  una  delle  gambe  di  alluminio  della  sedia  aveva  bruciato  il  legno  provocando  una  scanalatura,  ma  lei  non  si  era  bruciata.  I  proprietari  della  palestra  erano  sconvolti,  e  ancora  oggi  la  scanalatura   è   lì.


Da  solo  questo  esempio  non  dimostra  nulla,  ma  sono  questi  tipi  di  eventi  miracolosi  che  si  accumulano  nella  vostra  pratica.  Sulla  base  di  un  singolo  caso,  non  potete  ovviamente  essere  sicuri  di  ciò   che   è   realmente  successo,  ma  se  trovate  una  corrispondenza  notevole  tra  le  cure  effettuate  da  persone  conosciute  come  sciamani  e  la  guarigione  dei  loro  pazienti  -  quando  altri  trattamenti  hanno  fallito  -  allora  imparate  a  prestarvi  attenzione.


       Quando  cominciate  a  praticare  il  viaggio  sciamanico,  se  siete  il  tipo  di  persona  che  suscita  la  compassione  degli  spiriti  e  che  essi  vogliono  aiutare,  riceverete  moltissimi  insegnamenti  che  non  avevate  mai  chiesto  e  che  non  vi  eravate  mai  aspettati.  Perché  una  volta  che  siete  passati  per  quelle  porte  -  qualsiasi  cosa  siano  quelle  porte  -  gli  spiriti  vi  daranno  gli  insegnamenti  appropriati  e  la  vostra  vita  cambierà.  Perfino  un  viaggio  può  incominciare  a  cambiare  la  vostra  vita.        


  *    Lorenza  Menegoni,  antropologa,  è  insegnante accreditata e membro della Foundation for Shamanic Studies (FSS-Italy). Ha tradotto e curato l'edizione italiana del libro di Harner. 




 



Libri consigliati in lingua italiana



Michael Harner

 

La Caverna e il Cosmo: Incontri sciamanici con un'altra realtà” di Michael Harner
Edizioni Crisalide, Spigno Saturnia (LT), marzo 2014

 

Nel 1980, Michael Harner ha aperto il sentiero per la rinascita globale dello sciamanismo con il suo classico e germinale lavoro, The Way of the Shaman (trad. it., La via dello sciamano, Mediterranee 1995). Nella prosecuzione, lungamente attesa, di quel testo, egli fornisce nuove testimonianze della realtà degli spiriti. Attingendo alle esperienze sciamaniche personali di tutta una vita e a più di 2,500 resoconti delle esperienze di ascese sciamaniche da parte degli occidentali, Harner mette in luce le sorprendenti somiglianze nelle loro scoperte, inclusi i cori e la musica celesti, elementi indicanti che i cieli da loro incontrati esistono realmente. Harner fornisce inoltre delle istruzioni sulle sue innovative tecniche di core-sciamanismo, in modo che anche i lettori possano imparare ad ascendere ai regni celesti, cercare dei maestri spirituali e tornare là volontariamente per ottenere ulteriori consigli e guarigione. Scritto dalla massima autorità sullo sciamanismo, La caverna e il cosmo è una lettura obbligata non solo per coloro che sono interessati allo sciamanismo, ma anche per quelli interessati alla spiritualità, la religione comparata, le esperienze di pre-morte, la guarigione, la coscienza, l'antropologia e la natura della realtà.

 

Su richiesta di Michael Harner, tutte le royalties derivanti da La caverna e il cosmo andranno a sostegno della Foundation for Shamanic Studies e delle sue attività. Contribuire a diffondereLa caverna e il cosmo e farlo diventare un best seller è anche un modo per condividere il potere e l'efficacia dello sciamanismo. 



Michael Harner
La Via dello Sciamano
Edizioni Mediterranee 1995

Nel corso dei suoi studi antropologici presso gli indigeni dell'Alta Amazzonia, nel 1956, sperimentando una mistura sacra, l'Autore ebbe rivelazioni e visioni straordinarie. Convinto dell'autenticità di tali esperienze, confermategli da un maestro sciamano, Michael Harner decise di approfondire le sue ricerche. In questo libro egli intende trasmettere l'antica conoscenza degli sciamani a tutti coloro che per secoli ne sono stati esclusi. Senza l'uso di sostanze psicotrope, attraverso semplici metodi ed esercizi messi a punto per raggiungere uno stato alterato di coscienza, il lettore potrà conseguire un profondo equilibrio interiore, il benessere fisico e una piena spiritualità. Queste tecniche di introduzione allo sciamanismo possono essere praticate sia individualmente che in gruppo; già migliaia di persone hanno avuto la possibilità, attraverso di esse, di usare gli straordinari poteri curativi degli sciamani, partecipando alle tecniche olistiche della salute, alla spiritualità e ai tentativi di sanare la crisi ambientale su scala mondiale. I poteri derivanti dalla pratica sciamanica possono aiutare a guarire se stessi, le altre persone e la nostra Terra ferita.

Sandra Ingerman
Il Recupero dell'Anima
Edizioni Crisalide, Latina, 2002

Medicina per la Terra

Edizioni Crisalide, Latina, 2004


Tom Cowan
Sciamanismo: una pratica spirituale per la vita quotidiana
Edizioni Crisalide, Latina, 2000

Fuoco nella Testa
Edizioni Crisalide, Latina, 2006

 

Nello Ceccon

La Creazione Sciamanica: come risvegliare le proprie capacità creatrici
Edizioni  Il Cerchio della Luna, Verona, Agosto 2006


Libri consigliati in lingua inglese

Michael Harner

The Jivaro: People of the Sacred Waterfalls

Berkeley: University of California Press. Usa1972


Michael Harner

Hallucinogens and Shamanism

New York: Oxford University Press. Usa 1973


Sandra Ingerman

Welcome Home: Following Your Soul's Journey Home

Harper San Francisco, USA 1994


Sandra Ingerman

A Fall of Grace

Santa Fe: Moon Tree Rising Productions, Usa 1997


Libri consigliati in lingua Tedesca

Carlo Zumstein

Schamanismus

Begegnung  mit der Kraft

Ed. Diederichs Kompakt, Munchen 2001


Carlo Zumstein

Reise hinter die Finsternis

Aus der Depression zur eigenen Schamanenkraft

Ed Hugendufel (Ariston) Z.Aufl., Munchen, 2001

La danza della visione

Le danze in circolo sono da sempre una parte integrante di tutte le tradizioni sciamaniche. Danzare e cantare per molte ore scioglie le resistenze, apre alle visioni e alla comprensione profonda della saggezza dell'universo e del sapere dei nostri antenati, ci rende ricettivi ai messaggi circa lo scopo della nostra vita e la capacità di realizzarlo. Vari rituali di preparazione e di integrazione fanno da cornice alla danza della visione.

Prerequisito: Corso di base della FSS.

Calendario

Addestramento al Counseling sciamanico

(The Harner Method of Shamanic Counseling)

Noi non siamo mai soli, sempre intorno a noi è la saggezza eterna dell'universo e del suo Creatore. I nostri veri maestri sono i poteri e le entità della realtà non ordinaria. Il counseling sciamanico è il metodo sviluppato da Michael Harner  per diventare un consigliere spirituale circa le questioni della vita. Il counselor insegna alle persone in difficoltà come trovare i propri alleati e ottenere da loro consiglio e potere per risolvere i propri problemi e scoprire la propria via. Ognuno può essere sciamano di se stesso.

Nel seminario, che dura cinque giorni, si lavora in coppia ricoprendo alternativamente il ruolo di counselor e di cliente. Non si utilizza il tambureggiamento dal vivo, ma la cassetta registrata e le cuffie. Una tecnica sviluppata da Harner in congiunzione con il counseling è la narrazione simultanea in cui la persona racconta ad alta voce , e a volte registra, il viaggio mentre questo si svolge (una tecnica che spesso rende più vivido il viaggio).

Partecipando a dei corsi successivi è possibile ottenere la qualifica di Certified Shamanic Counselor (CSC). È importante sottolineare che il counselor fornisce al cliente unicamente le istruzioni e i metodi per compiere il viaggio e trovare da sé le risposte alle proprie domande. Il suo compito è di fornire aiuto e direzione, non di interpretare i messaggi che il cliente riceve.

Prerequisito: Corso di base della FSS.

Addestramento avanzato nello sciamanismo e nella guarigione sciamanica

I praticanti con molta esperienza nel Core Shamanism possono essere ammessi da Michael Harner ai corsi  e ai programmi più avanzati negli Stati Uniti . Questi includono un corso intensivo di 14 giorni e un programma triennale, strutturato in due corsi annuali di una settimana (primavera ed autunno). In questi corsi avanzati, Michael Harner condivide con gli studenti la sua vasta esperienza e svela i segreti più profondi della pratica sciamanica.

Prerequisito: Corso di base della FSS.

 

La morte e l'Aldila' nella prospettiva sciamanica

Tradizionalmente gli sciamani sono stati gli esperti circa le domande ultime dell'esistenza. Nei loro viaggi nell'aldilà, hanno ricevuto dai loro alleati molte informazioni sul morire, sulla morte e la nascita, ma anche sulle domande circa il senso della vita. Gli sciamani sono sempre stati accompagnati dai morenti e le guide dell'anima nell'aldilà.

Prerequisito: Corso di base della FSS.

Calendario

Lo sciamanismo e gli spiriti della natura.

Gli sciamani trattano la natura con grande rispetto. Il fuoco, l'acqua, l'aria e la terra non sono soltanto delle energie fisiche, ma anche forze elementari del crescere e del morire, del cambiamento e della continuità. Nei loro viaggi gli sciamani hanno incontrato nelle piante, negli alberi e nelle pietre degli spiriti che posseggono grandi poteri di guarigione e li hanno utilizzati per curare. La FSS offre vari seminari avanzati per addestrare le persone nel lavoro sciamanico con gli spiriti della natura.

Prerequisito: Corso di base della FSS.

Calendario

L'estrazione sciamanica

Questo seminario fornisce un'introduzione ai classici metodi sciamanici di guarigione. Dal punto di vista sciamanico, una diminuita vitalità, le deficienze immunitarie, le malattie croniche, le allergie e le depressioni possono essere le conseguenze visibili della perdita del potere vitale o dell'influenza di energie estranee, che si sono introdotte nel corpo facendolo ammalare. I partecipanti imparano a riconoscere le intrusioni spirituali e a rimuoverle con il metodo dell'estrazione.

Prerequisito: Corso di base della FSS.

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Seminario di Divinazione sciamanica

Dal risveglio dalla coscienza gli uomini si chiedevano il senso e la destinazione dell'esistenza e del mondo. La divinazione sciamanica è la via spirituale  per poter sapere di più su noi, la nostra vita e il mondo. È un compito classico dello sciamano quello di viaggiare nella realtà non ordinaria per poter ottenere le risposte alle proprie domande e a quelle degli altri dall'alleato, oltre i limiti del tempo-spazio.

Al seminario potremo praticare le antiche tecniche di divinazione degli sciamani ed imparare dalle piante, pietre, nuvole, fiumi e tutta la natura a lasciarci guidare alle fonti di sapere e di saggezza.

Prerequisito: Corso di base della FSS.

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Il recupero dell'anima

 E' riscoperta l'antica tecnica sciamanica del recupero dell'anima. Da un punto di vista sciamanico, le esperienze traumatiche -dalle separazioni fino agli abusi sessuali- conducono alla perdita di una più parti dell'anima (essenza vitale), che di solito ritornano a noi senza problemi una volta superato lo shock. Se ciò non accade, gli sciamani, come hanno fatto per migliaia di anni, viaggiano nella realtà non-ordinaria per riportarci questi frammenti perduti dell'anima. Senza di essi noi soffriamo, ci sentiamo incompleti, separati dalla vita, depressi e cronicamente malati. Il recupero dell'anima cura spesso una sofferenza trattata per anni senza successo.

Seminari Avanzati La Guarigione Sciamanica e l'Estrazione e La Morte e l'Aldilà nella Prospettiva Sciamanica

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