Michael Harner

LA TEORIA DEI SOGNI NEL CORE-SCIAMANISMO

Traduzione di Lorenza Menegoni

 

Questo articolo è apparso originalmente sulla rivista della Foundation for Shamanic Studies, Shamanism Annual (vol. 23, 2010, pp. 2-4), ed è stato tradotto con l'autorizzazione di Michael Harner per www.sciamani.it, sito della FSS in Italia (marzo 2015).

-----------------------

Con la sua teoria sciamanica “core” dei sogni, Michael Harner ci presenta una comprensione ispirata e interamente sciamanica di dove provengono i sogni e di come capire il loro significato.

  • L'Editor

Questo breve articolo si propone di delineare e sviluppare i dieci principi fondamentali di “La Teoria Sciamanica “Core” dei Sogni”, presentata il 14 agosto e il 25 settembre del 2010 a San Francisco nei miei primi due workshop pubblici sul “Lavoro Sciamanico con i Sogni” condotti per la Foundation for Shamanic Studies (1). Questa teoria deriva da anni di ricerche sul campo e di studi transculturali sullo sciamanismo indigeno, che mi hanno portato a scoprire i principi e le pratiche comuni alle diverse culture, e che io stesso ho convalidato ampiamente attraverso la sperimentazione e pratica personali. In altre parole, la teoria deriva dal core-sciamanismo.

Questo articolo affronta l'esperienza umana universale del sognare e offre agli occidentali una comprensione radicalmente nuova del lavoro con i sogni e della loro interpretazione. Quanto scrivo è diretto principalmente agli studenti e ai praticanti avanzati del core-sciamanismo, particolarmente a quelli che hanno completato il Programma di Tre Anni della Fondazione, preceduto dall'Intensivo di Due Settimane o dai workshop avanzati equivalenti. Si suppone che, attraverso le loro esperienze sciamaniche personali, essi siano giunti da tempo a concludere che gli spiriti sono reali, e che abbiano imparato ad applicare praticamente quella conoscenza nel lavoro di guarigione e di divinazione.

Questo articolo non si propone di convincere altri della realtà degli spiriti o delle loro caratteristiche, perché lo sciamanismo pratico non è una questione di discussione teorica o di fede, quanto di conoscenza diretta acquisita in modo esperienziale. Spero che quanto scrivo possa essere considerato da alcuni sciamani indigeni come un riconoscimento, a lungo dovuto, da parte degli occidentali della validità di ciò che essi e i loro antenati hanno saputo dai tempi antichi.

 

PRIMO PRINCIPIO: GLI SPIRITI SONO REALI

Questo primo principio è la base per tutti gli altri nove. Semplicemente prende atto della realtà degli spiriti, qualcosa che i praticanti seri dello sciamanismo già sanno in base alle loro esperienze dirette. Questa conoscenza è fondamentale per il successo nel lavoro sciamanico.

 

SECONDO PRINCIPIO: GLI SPIRITI PRODUCONO SOGNI

Il secondo principio è uno dei più importanti, in quanto afferma che “gli spiriti producono sogni”. Questi spiriti includono l'anima dell'individuo e qualsiasi altro spirito che si sia fuso con la persona o che mantenga una vicinanza con essa. In altre parole, ci sono molteplici spiriti che producono sogni, non soltanto la singola anima umana (o "psiche", l'anima resa secolare dalla moderna cultura occidentale).

Il concetto di anima singola, qui utilizzato, è quello del core-sciamanismo. Benché ci siano differenti concezioni culturali circa la singolarità o la molteplicità delle anime (2), lo scopo del core-sciamanismo è di accertare quanto è universale o quasi-universale nei concetti e nelle pratiche sciamaniche indigene.

I molteplici spiriti che producono sogni non includono soltanto l'anima dell'individuo, ma anche quelli che "possiedono" (si fondono) o mantengono una vicinanza con quell'individuo. Possono avere degli effetti prolungati o brevi sui sogni di una persona, dipendendo dal periodo di tempo in cui sono presenti.

Questa teoria non afferma che tutti i sogni sono prodotti dagli spiriti.

 

TERZO PRINCIPIO: QUESTI SPIRITI HANNO UNA VARIETÀ DI CARATTERISTICHE ASSIEME A DIFFERENTI TIPI E GRADI DI POTERE, E DIFFERENTI PREOCCUPAZIONI O INTERESSI

Per esempio, i sogni prodotti dall'anima dell'individuo e dagli spiriti aiutanti includono quelli riguardanti la salute e il benessere della persona. Se le persone sono preoccupate per la loro salute, non dovrebbero presumere di essere sole in questo, perché anche i nostri spiriti aiutanti e la nostra anima se ne preoccupano. I sogni che essi ci inviano possono includere consigli e ammonimenti espressi in maniera letterale o metaforica.

Il terzo principio implica che il praticante sciamanico ha bisogno di conoscere i diversi spiriti che possono influenzare i suoi sogni e le loro caratteristiche. Ciò richiede una conoscenza considerevole dei vari tipi di spiriti del Mondo di Mezzo, ma anche di quelli del Mondo di Sopra e di Sotto.

 

QUARTO PRINCIPIO: GLI SPIRITI CHE PRODUCONO SOGNI POSSONO ESSERE: ANIME PERSONALI; SPIRITI AIUTANTI, INCLUSI GLI SPIRITI GUARDIANI; OPPURE POSSONO ESSERE SPIRITI NON-AIUTANTI, COME GLI ESSERI SOFFERENTI O ALTRI SPIRITI INTRUSIVI.

Gli "esseri sofferenti" a cui mi riferisco sono tipicamente le anime infelici di persone che sono morte di morte improvvisa o traumatica. Generalmente non sanno di essere morte, sono confuse e infelici, e vagano senza meta qui nel Mondo di Mezzo. Di tanto in tanto possono intensificare l'illusione di essere ancora vive possedendo, attaccandosi o rimanendo vicine a una persona.

In queste circostanze, i ricordi dei sogni di questi spiriti defunti possono confondersi con i sogni di un vivo, con il risultato che la persona può supporre erroneamente di star avendo una esperienza di vita passata. Questi sogni spesso terminano all'improvviso o in un modo traumatico, come è terminata la vita degli esseri sofferenti. Il praticante deve essere consapevole di questa possibile confusione per aiutare il cliente a identificare tali sogni.

Gli spiriti intrusivi, pur penetrando parti specifiche del corpo della vittima, tendono a provocare malattie o dolori localizzati. La relazione di queste intrusioni spirituali localizzate con i sogni della vittima è ancora in fase di studio.

 

QUINTO PRINCIPIO: I “CATTIVI” SOGNI O INCUBI POSSONO ESSERE AMMONIMENTI BENEFICI DA PARTE DELL'ANIMA DI UNA PERSONA O DEI SUOI SPIRITI AIUTANTI, OPPURE POSSONO ESSERE MANIFESTATI DA SPIRITI NON-AIUTANTI.

Questo principio segue quello precedente e fa notare che i sogni di essere feriti o spaventati possono essere ammonimenti utili e positivi quando sono prodotti dall'anima o dagli spiriti aiutanti della persona. Al contrario, i cattivi sogni o incubi possono non essere ammonimenti utili se sono prodotti da spiriti non-aiutanti, i cui sogni si mescolano con i sogni e i ricordi della persona. Un esempio è l'ultimo ricordo di uno spirito sofferente di essere stato aggredito violentemente, senza però avere la consapevolezza che l'aggressione si è conclusa con la sua morte. Se lo spirito sofferente possiede o si trattiene vicino a un vivo, un ricordo così invadente può produrre un sogno ossessionante che non è un ammonimento utile. Questo può rendere consapevole il praticante della necessità di un lavoro di depossessione.

Naturalmente un cattivo sogno o un incubo possono derivare anche da una cosa così banale come un'indigestione, o da un altro malessere fisico o mentale. Questo però non nega l'esistenza di una componente spirituale che sta producendo il sogno. L'anima della persona o il suo spirito guardiano potrebbero ammonire l'individuo che qualcosa di negativo sta influenzando la sua salute e deve essere preso in considerazione.

 

LA TEORIA SCIAMANICA “CORE” DEI SOGNI

 

PRIMO PRINCIPIO: Gli spiriti sono reali.

SECONDO PRINCIPIO: Gli spiriti producono sogni.

TERZO PRINCIPIO: Questi spiriti hanno una varietà di caratteristiche, assieme a differenti tipi e gradi di potere, e differenti preoccupazioni o interessi.

QUARTO PRINCIPIO: Gli spiriti che producono sogni possono essere: anime personali; spiriti aiutanti, inclusi gli spiriti guardiani; oppure possono essere spiriti non-aiutanti, come gli esseri sofferenti e altri spiriti intrusivi.

QUINTO PRINCIPIO: I “cattivi” sogni o incubi possono essere ammonimenti benefici da parte dell'anima di una persona o dei suoi spiriti aiutanti, oppure possono essere manifestati da spiriti non-aiutanti.

SESTO PRINCIPIO: Le persone di considerevole potere spirituale tendono ad essere resistenti al fatto di ricevere sogni indesiderati da spiriti non-aiutanti.

SETTIMO PRINCIPIO: Gli spiriti aiutanti maggiori possono manifestarsi come Grandi Sogni e trasmettere un potere spirituale importante e informazioni rilevanti.

OTTAVO PRINCIPIO: I suddetti principi si applicano a tutti i tipi di sogni, inclusi i sogni notturni, i sogni da svegli e quelli ad occhi aperti, come pure alle visioni.

NONO PRINCIPIO: Per conoscere il significato dei loro sogni, le persone possono fondersi con uno spirito aiutante per richiamare un sogno e studiarlo, oppure possono fare il viaggio sciamanico dai loro spiriti divinatori più importanti per ottenere informazioni.

DECIMO PRINCIPIO: Questi viaggi dovrebbero includere lo studio approfondito delle metafore, specialmente per quanto riguardano il significato delle comunicazioni degli spiriti e quindi il significato dei sogni stessi.

SESTO PRINCIPIO: LE PERSONE DI CONSIDEREVOLE POTERE SPIRITUALE TENDONO AD ESSERE RESISTENTI AL FATTO DI RICEVERE SOGNI INDESIDERATI DA SPIRITI NON-AIUTANTI.

Una persona spiritualmente forte è protetta dalle intrusioni spirituali e dalle possessioni indesiderate. Poiché questo potere è come un campo di forza protettivo, le intrusioni spirituali e le possessioni indesiderate sono normalmente respinte prima che possano produrre dei sogni nell'individuo. Di conseguenza, è improbabile che la persona “colma di potere” riceva dei sogni indesiderati dagli spiriti sofferenti. All'opposto, il fatto di ricevere questi sogni può indicare che l'individuo deve intraprendere delle azioni per ristabilire il proprio potere personale.

 

SETTIMO PRINCIPIO: GLI SPIRITI AIUTANTI MAGGIORI POSSONO MANIFESTARSI COME “GRANDI SOGNI” E TRASMETTERE UN POTERE SPIRITUALE IMPORTANTE E INFORMAZIONI RILVEVANTI.

Un "Grande Sogno" è normalmente una manifestazione da parte di uno spirito guardiano o di uno spirito maggiore che porta un potere spirituale protettivo. Generalmente è di due tipi: 1) un sogno notturno che si ripete sul lungo periodo, 2) una visione, cioè, un unico travolgente sogno da svegli. Una visione può includere importanti indicazioni per la vita della persona oppure potrebbe essere seguita, dopo un breve periodo, da un sogno con lo stesso contenuto. Sfortunatamente, nei resoconti etnografici, la parola “sogno” è spesso usata in modo impreciso, senza prestare sufficiente attenzione al significato che i nativi attribuiscono a questo termine nei diversi contesti. Per esempio, spesso non è chiaro se stiano descrivendo un sogno notturno, un sogno da svegli, un viaggio sciamanico o una visione.

 

OTTAVO PRINCIPIO: I SUDDETTI PRINCIPI SI APPLICANO A TUTTI I TIPI DI SOGNI, INCLUSI I SOGNI NOTTURNI, I SOGNI DA SVEGLI E QUELLI AD OCCHI APERTI, COME PURE ALLE VISIONI.

Questo principio deriva dal significato del termine “sogno” nel Webster's Dictionary, come pure nell'uso comune. La definizione di sogno qui utilizzata è: una successione di immagini che avvengono quando uno dorme oppure è sveglio; i sogni da svegli possono essere involontari o volontari. Se un sogno da sveglio è insolitamente vivido può essere chiamato una visione. Da questo punto di vista, il viaggio sciamanico può essere visto come un sogno volontario e disciplinato senza la guida della realtà ordinaria, cioè non è “immaginazione guidata” (guided imagery).

 

NONO PRINCIPIO: PER CONOSCERE IL SIGNIFICATO DEI LORO SOGNI, LE PERSONE POSSONO FONDERSI CON UNO SPIRITO AIUTANTE PER RICHIAMARE UN SOGNO E STUDIARLO, OPPURE POSSONO FARE IL VIAGGIO SCIAMANICO DAI LORO SPIRITI DIVINATORI PIÙ IMPORTANTI PER OTTENERE INFORMAZIONI.

E

DECIMO PRINCIPIO: QUESTI VIAGGI DOVREBBERO INCLUDERE LO STUDIO APPROFONDITO DELLE METAFORE, SPECIALMENTE PER QUANTO RIGUARDANO IL SIGNIFICATO DELLE COMUNICAZIONI DEGLI SPIRITI E QUINDI IL SIGNIFICATO DEI SOGNI STESSI.

Il nono e il decimo principio sono correlati: Nello sciamanismo si possono usare i sogni volontari per scoprire il significato dei sogni involontari. Due metodi comunemente usati sono il richiamare un sogno o il viaggio sciamanico, entrambi utilizzati dal sognatore originale in quanto di solito nessuno è più qualificato a scoprire il significato di un sogno quanto il sognatore stesso.

Entrambi i metodi possono risultare in comunicazioni letterali o metaforiche. Tranne che nei corsi di addestramento sciamanico, l'identità e il significato delle metafore non sono normalmente condivisi con altri, perché sono comunicazioni dagli spiriti che non solo vanno al di là di ogni parola, ma sono anche sacri e personali

Le metafore incontrate nel viaggio sciamanico, per esempio, sono perfettamente mirate e adattate a quello specifico viaggiatore. Non si deve presumere che siano rilevanti per altre persone, inclusi i clienti, in quanto sono comunicazioni stratificate ed emozionali basate sulla conoscenza intima del viaggiatore da parte degli spiriti e non avrebbero quindi lo stesso significato per altri.

È una responsabilità del viaggiatore decifrare il significato delle metafore senza aiuto esterno, perché nessuno è più qualificato a capirne il reale significato.

Se, comunque, le persone non riescono a fare da solo il viaggio sciamanico né a richiamare un sogno, possono richiedere l'aiuto di un praticante esperto. In linea con l'etica del core-sciamanismo, questo lavoro di divinazione dovrebbe essere svolto solo su richiesta dell'interessato. Altrimenti i praticanti sciamanici rischierebbero di sottrarre agli altri la loro libertà spirituale.

 

------------------------------

L'interpretazione dei sogni ha sempre rappresentato un costante interesse umano. In migliaia di culture in tutti i continenti abitati, gli sciamani hanno sviluppato una conoscenza convalidata nel tempo per capire i sogni, una conoscenza resa possibile dai loro strumenti spirituali e dal lavoro con gli spiriti. In Occidente sia gli strumenti sciamanici che la “comunicazione con gli spiriti” furono proibiti dalla Chiesa e successivamente considerati delle fantasie nell'Età dell'Illuminismo.

Nell'ultimo secolo o poco più, ci sono stati molti sforzi per sviluppare delle teorie dei sogni, tuttavia permane l'eredità dell'Illuminismo con la sua forte opposizione a considerare seriamente le affermazioni degli sciamani circa la realtà degli spiriti e su come lavorare con loro. La recente rinascita dello sciamanismo in Occidente suggerisce che un simile paradigma scientifico possa non essere più quello dominante nel futuro.

Spero che questo breve articolo incoraggi una maggior ricerca sull'enorme quantità di conoscenze indigene, pubblicate e non pubblicate, che meritano uno studio più attento e rispettoso. Una sfida è rappresentata dal fatto che le informazioni sciamaniche rilevanti sono frammentarie e disperse tra centinaia di culture, e non permettono quindi di formulare delle generalizzazioni (3). Forse una sfida ancora più grande per gli occidentali è di passare per la porta dello sciamano e verificare in prima persona la realtà degli spiriti e la loro relazione con i sogni.

 

Note

  1. I dieci principi qui delineati sono stati leggermente rivisti dopo la loro presentazione originale nell'agosto e nel settembre del 2010.

  2. Per esempio, si veda il mio articolo del 1062, “Jìvaro Souls”, American Anthropologist 64: 258-72.

  3. Gli enormi archivi del Shamanic Knowledge Conservatory della FSS esistono appunto per raccogliere tutte queste informazioni, ma purtroppo la Foundation non dispone ancora dei mezzi per renderli accessibili.

  4. Desidero ringraziare Sandra Harner per il suo sostegno e consiglio editoriale.

 

Copyright 2010 Michael Harner, Shamanism Annual, vol 23, pp-. 2-4, Dicembre 2010